- La lettrice ossessiva-compulsiva, ovvero non riuscivo a staccare la testa da un libro, e quando lo facevo era solo per ficcarla in un altro;
- La depressa, dopo aver capito che il mio amour-de-loin era totalmente frutto della mia mente instabile;
- L'artista, dato che ho finalmente superato il mio secolare writer's block e sto cominciando a scrivere un abbozzo di un thriller e ho ripreso a fare montaggio-video.
martedì 9 febbraio 2010
Wrong.
Beh, questo tanto per farvi capire che volevo fare le cose sul serio. E quindi praticamente un mese fa decisi di scrivere solo cose intelligenti. La totale assenza di post da quasi un mese significa: a)che non ho nulla di intelligente da scrivere, b)che sono troppo autocritica e c)che ho dimenticato di avere un blog. Tutte e tre le risposte sono esatte. Il fatto è che in queste tre settimane ho attraversato tre fasi ben distinte, che posso distinguere in tre persone differenti:
giovedì 14 gennaio 2010
Unthought Known #1.
Primo post del mio millantesimo blog. Stavolta voglio fare le cose sul serio.
shuf·fle (sh
f
l)
v. shuf·fled, shuf·fling, shuf·fles
v.tr.
1. To slide (the feet) along the floor or ground while walking.
2. To move (something) from one place to another; transfer or shift.
3. To put aside or under cover quickly; shunt: shuffled the bill under a pile of junk mail.
4. To mix together; jumble.
5. To mix together (playing cards or tiles, for example) so as to make a random order of arrangement.
Si. Shuffle è un termine che ben mi si addice. E non solo nella sua moderna accezione iPodesca: è come ascolto la musica di solito sul mio MacBook, come faccio muovere il mio pensiero, come scrivo, come sono. Caotica.
Marta. Diciassette. Studentessa classica al secondo liceo (quarto anno). Sognatrice realista.
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