lunedì 9 agosto 2010

Stuff I'm into.

Cari (pochi, ma spero buoni...commentate più spesso, se ci siete) lettori,
dato che qui scrivo così poco, forse avrete pensato che la sottoscritta abbia una vera vita e che non passi così tanto tempo davanti al computer. No. La verità è che ho molti altri luoghi virtuali nei quali perdo parte del mio tempo (e il titolo drug-related non è stato scelto a caso, anche se non mi definisco un caso disperato). Così, nel caso aveste intenzione di addarmi o followarmi da altre parti, ecco dove potete trovarmi:

  • Tumblr- Non un vero e proprio blog, contenuti molto random.
  • Twitter- Ovviamente.
  • Almost Famous- This is my brand new international journal. Here I write news and reviews about films, books, comics, tv series and other stuff I like, and I post my graphic works.
  • YouTube- Ve l'avevo già menzionato qualche post fa. Montaggi video su film e fandom varie.

So, ci si clicca in giro!

sabato 7 agosto 2010

lunedì 14 giugno 2010

Unthought Known #2.

Ricordate il fattaccio del blog intelligente? Ecco, ci sono caduta di nuovo. E stavolta per ben due mesi. Adesso ho fatto delle modifiche al blog e mi sono accorta che i due precedenti post sono scritti in modo orrendo (ho salvato il salvabile: orrori grammaticali via in un soffio...ma a che cosa stavo pensando quando li ho scritti?)... Come avrete notato, la mia parte autocritica sta prendendo il sopravvento.

Comunque, parlando di cose serie (e intellectual): è finita la scuola e sono iniziati i mondiali. Dal primo evento ne consegue che (forse) avrò modo di scrivere più spesso, dal secondo che tiferò Italia in modo schifosamente mainstream. E poi il sei luglio mi aspetta l'Heineken Jammin' Festival, con Pearl Jam, Ben Harper, Wolfmother, Skunk Anansie e Gossip (e questo ve lo dico solo per immaginarmi le vostre facce verdi d'invidia, ha ha ha). Ah, sono rimasta anch'io orfana di Lost, e adesso mi sto consolando con FlashForward (sono arrivata ancora al quattordicesimo episodio e mi hanno detto che il finale fa schifo, ma non m'interessa sapere altro, grazie) e penso che recupererò le ultime tre stagioni di Supernatural.

Penso anche di avervi annoiato abbastanza, quindi mi fermo qui. Tornerò quando avrò cose più interessanti (e più intelligenti) da scrivere.

giovedì 1 aprile 2010

My Essential Discography

Ho impiegato esattamente due ore a scervellarmi, ma alla fine ce l'ho fatta: stilare una lista dei dieci album che in qualche modo mi hanno cambiata. Per ogni album (disposti in ordine puramente casuale) scriverò una mia opinione, il perchè l'ho scelto, i miei brani preferiti e il brano "outsider" (ovvero, una canzone dell'artista o della band che amo particolarmente ma che non è contenuta nell'album che ho scelto).


1. The Doors- The Doors


Cominciamo alla grande! Ormai è universalmente riconosciuto che i Doors siano una delle band di maggiore influenza nella storia del rock. Il loro album d'esordio è anche quello più bello, potente e completo. Ascoltando le undici tracce non si può far altro che immergersi completamente nell'atmosfera blues-psichedelica che caratterizza la musica di Morrison e compagni. La prima volta che l'ho ascoltato sono rimasta completamente folgorata!
I brani che più amo di questo album sono Break On Through (To The Other Side) e End Of The Night.

Outsider track: People Are Strange (from Strange Days)



2. Pearl Jam- Ten


Chi mi conosce sa quanto amo questa band! Anche per loro ho scelto l'album d'esordio, quello che coglie al meglio la loro essenza. Alive, Jeremy, Black e Even Flow sono delle hit mondiali, e quindi le ho conosciute ed amate sin da quando ero piccola, ma ho ascoltato l'intero album solo l'estate scorsa, in occasione della ristampa deluxe dei quasi vent'anni dall'uscita...e da allora non ho mai smesso! Ten è un disco molto arrabbiato, non per niente associa Nevermind dei Nirvana come colonna portante del grunge e della scena di Seattle negli anni '90, ma col tempo ha significato molto di più del solito "rock di disagio post-adolescenziale" che caratterizza il genere. Ho conosciuto ed amato Oceans, Porch e Go Home, ma la mia canzone preferita (oltre dell'album, pure della band e anche una di quelle che amo di più in assoluto) rimane Black, accompagnata da Alive.

Outsider track: Unthought Known (from Backspacer)



3. The Beatles- Abbey Road


Ovviamente loro non potevano mancare! Cambiamo un po' direzione dato che, invece dell'album d'esordio, per i Fab4 ho scelto l'ultimo album registrato in studio. Lo storico gruppo di Liverpool ha sperimentato moltissimo, attraversato diverse fasi, ma in linea generale possiamo distinguere due periodi per quanto riguarda genere e produzione musicale: gli inizi, quando esplosero fra i più giovani grazie a canzonette facili ed estremamente orecchiabili (ma non per questo scontate: le innovazioni musicali che apportarono sono notevolissime e anche il loro primo singolo, Love Me Do, può essere considerato un capolavoro); con Revolver inizia la loro fase matura: i testi si fanno più impegnati, la musica più complessa e i quattro cominciarono ad aprirsi alle sperimentazioni (che poi culmineranno nel successivo Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band e nelle bizzarrie acustice del White Album). Sono questi i Beatles che ho cominciato ad amare di più negli ultimi anni, ed Abbey Road è per me l'album più bello (assieme a Let it Be, praticamente suo complementare, e Sgt. Pepper's...) dal punto di vista strumentale e dei testi. Anche se per me questo disco è da considerarsi un pacchetto indivisibile di canzoni una più bella dell'altra, quelle a cui sono più affezionata sono Come Together e Something.

Outsider track: A Day In The Life (from Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band)



4. Pink Floyd- Wish You Were Here


Sui Pink Floyd c'è poco da dire. La loro meravigliosa musica parla da sè. Forse la mia scelta è stata scontata, dato che Wish You Were Here è la canzone più conosciuta di questa mitica band inglese, ma poco importa. Se devo scegliere un album che mi ha cambiata, questo lo è di sicuro.
Come Doors e Beatles, i Pink Floyd sono insiti nel mio DNA, e quand'ero piccola non capivo The Dark Side Of The Moon, e le sonorità nostalgiche di questo album sono quelle che più mi ricordano la mia infanzia. La spettacolare Shine On You Crazy Diamond è la canzone portante, con i suoi ventisei minuti (in totale, fra prima e seconda parte), e anche la mia preferita.

Outsider track: Learning To Fly (from A Momentary Laps Of Reason)



5. Oasis- (What's The Story) Morning Glory?


Passiamo a tempi più recenti. Loro sono forse l'unica band al mondo il cui numero dei fan è pari solamente a quello degli haters. Io naturalmente faccio parte della prima categoria. Riconosciuto come uno degli album fondamentali del rock britannico, (What's The Story)... ha portato al successo planetario i due fratellini di Manchester, che si sono da sempre auto-proclamati legittimi eredi dei Beatles. Molti affermano che Wonderwall sia la canzone più bella di sempre, ma i Gallagher sono stati spesso e volentieri criticati, e forse è proprio per l'arroganza di Noel e per l'ego spropositato di Liam che questa band è tanto amata quanto odiata. Fatto sta che, pur essendosi ufficialmente sciolti l'anno scorso, gli Oasis saranno sempre ricordati come una delle band più importanti del nuovo millennio. I brani che preferisco sono Champagne Supernova e Don't Look Back In Anger.

Outsider track: Live Forever (from Definitely Maybe)



6. Alanis Morissette- Jagged Little Pill


Alanis Morissette è senza dubbio una delle migliori cantautrici degli ultimi vent'anni, e quest'album, anche se è stato il suo terzo, è da molti considerato il suo vero debutto. Alanis nasce nei primissimi anni '90 come cantante dance-folk, poi nel '95 arriva la svolta rock e il conseguente successo planetario.
Jagged Little Pill è un album strumentalmente perfetto, squisitamente pop e di gradevolissimo ascolto. Alanis sfrutta al massimo la sua particolare voce, mettendo in mostra tutte le sue capacità vocali (Forgiven), la sua caratteristica grinta (You Oughta Know), sfornando canzoni disincantate e malinconiche ma allo stesso tempo piene di forza e speranza, quasi degli inni agrodolci alla gioia di vivere (Ironic).
Le tredici tracce del disco vengono ulteriormente impreziosite dalla collaborazione con Dave Navarro (chitarra) e Flea (basso), entrambi Red Hot Chili Peppers (Navarro sostituì Frusciante per qualche anno).
Questo album mi ha aiutato enormemente a superare un periodo un po' buio e vuoto della mia vita, e per questo gli sarò eternamente grata.
Amo ogni singolo brano del disco, ma quelli che preferisco sono Ironic e Forgiven.

Outsider track: Uninvited (from City Of Angels soundtrack)

7. Radiohead- Ok Computer



Se gli Oasis hanno segnato la nuova età d'oro del Brit-pop, i Radiohead hanno portato il genere ad un altro livello. Non esiste band più sperimentale, sopra le righe, e che allo stesso tempo riesca sempre a mantenere un grande successo commerciale dei cinque ragazzi dell'Oxfordshire. Sono riusciti pesino a mettere la loro musica in primo piano senza influenze o costrizioni da parte delle case discografiche (v. caso In Rainbows), come purtroppo accade per molti altri aristi. Ok Computer è uno degli album più belli della band: uscito nel 1997, sembra quasi una profezia dell'era del boom tecnologico che avvenne negli anni immediatamente successivi. I testi parlano di alienazione, le melodie sono claustrofobiche con qualche cenno di elettronica. Inutile dire perchè questo disco si trovi qui. Karma Police e No Surprises mi hanno cambiato la vita.


Outsider track:
Creep (from Pablo Honey)

8. David Bowie- Aladdin Sane


Questa è stata davvero una scelta ardua, dato che considero Bowie uno dei miei più grandi miti. In effetti, quasi tutte le mie canzoni preferite si trovano in altri album, però ho scelto questo perchè considero le dieci tracce che lo compongono un ensemble perfetto ed indivisibile. Un' atmosfera sognante pervade Aladdin Sane, uno degli album più riflessivi e delicati del Duca Bianco. Lui stesso lo definisce uno "Ziggy Stardust in America", e in effetti ascoltandolo ci si sente trasportati negli splendenti USA degli anni '70, a ritmo di ballate rock 'n' roll degne del miglior Elvis. I massimi capolavori di questo disco per me sono Lady Grinning Soul e Time.

Outsider track: Space Oddity (from Space Oddity)

9. U2- The Joshua Tree


Un altro album americano per una band del Regno Unito. Non una semplice band, sia chiaro, ma una delle più stabili, longeve e amate di sempre. Forse la mia scelta potrà risultare un po' scontata, dato che The Joshua Tree è l'album più famoso degli U2, ma è il primo che ho ascoltato e quello a cui sono più affezionata (seguito da All That You Can't Leave Behind, How To Dismantle An Atomic Bomb e War). Non serve aggiungere altro, solo che Where The Streets Have No Name e With Or Without You sono le mie canzoni preferite del disco.

Outsider track: Stay (Faraway, So Close!) (from Zooropa)

10. The Who- Who's Next


Abbiamo cominciato alla grande, terminiamo allo stesso modo. Loro sono meno conosciuti dei loro "simili" (ovvero Beatles, Pink Floyd, Led Zeppelin), ma costituiscono una colonna portante del rock e del progressive-rock anni '60 e '70. Il disco è uno dei più sperimentali della band, ma anche uno di quelli che ottenne più successo. Merito di Baba O'Riley, vero e proprio inno generazionale (un complesso e più maturo sequel di My Generation), ma anche degli altri splendidi otto brani. Oltre la già citata Baba O'Riley, le mie preferenze in Who's Next vanno alla bellissima ballata Behind Blue Eyes.

Outsider track: Love, Reign O'er Me (from Quadrophenia)


Una speciale menzione a quegli artisti che "non ce l'hanno fatta" a rientrare in questa lista, non perchè inferiori agli altri, ma appunto perchè adoro tutto di loro e non riuscivo a decidermi di scegliere un singolo album, ovvero: Bob Dylan, The Rolling Stones, Fabrizio De Andrè, Muse, Queen e altri che sicuramente ricorderò appena pubblicherò questo post!

lunedì 8 marzo 2010

8 Marzo - qualche riflessione.

Bisognerebbe ricordare il vero significato di questa "festa"...fra virgolette perchè in verità non si tratta di una celebrazione in senso stretto, ma di una Giornata Internazionale della Donna, che intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Alle origini nasce come commemorazione dell'incidente accaduto nel 1911 in una fabbrica di New York in cui persero la vita 129 donne operaie.
Oggi le donne dovrebbero celebrare la propria indipendenza, e invece noto che le iniziative prese (dalla tv, per esempio) sono molto deludenti su questo campo. Sul canale di cinema di Sky, ad esempio, hanno ideato una giornata interamente dedicata alla donna... film proposti: Questo Piccolo Grande Amore, Ballare per un sogno, Incinta...o quasi, Un Matrimonio all'inglese, The Women, I Love Shopping e Sex And The City. Oltre "Un Matrimonio All'Inglese", che ha come protagonista una donna emancipata e fuori dagli schemi, gli altri sono i soliti filmetti rosa (alcuni di scarsissima qualità, tipo l'orrido "Incinta...o quasi", per non parlare di "Questo Piccolo Grande Amore") che propongono lo stereotipo della donna frivola e superficiale dal quale la maggior parte di noi cerca ostinatamente di liberarsi. (per carità, un po' di superficialità fa bene a tutti, ma I Love Shopping e Sex And The City di seguito sono davvero troppo!)

Tutto questo va in netto contrasto con la vera notizia del giorno, l'assegnazione di 6 premi Oscar a "The Hurt Locker", drammaticissimo film di guerra, diretto da Kathryn Bigelow. UNA DONNA.
Per la Bigelow si tratta di una tripla vittoria: non solo passerà alla storia come prima donna ad aver vinto la statuetta per la migliore regia, ma ha anche battuto il blockbuster del secolo (Avatar, dell'ex-marito James Cameron) nelle due categorie maggiori (miglior regia, appunto, e miglior film; Avatar ha vinto solo 3 Oscar, in categorie minori!), e, last but not least, è riuscita a prendersi gioco del pregiudizio che affligge da sempre la donna regista: cioè quello di essere esclusivamente regista di film per donne. "The Hurt Locker", ma anche gli altri suoi lavori, come "Point Break" o "Strange Days", sono pieni d'azione e per niente sentimentali. E lei è anche una donna bella e di classe. Altro che quella cessa di Carrie Bradshaw.


martedì 9 febbraio 2010

Wrong.

Beh, questo tanto per farvi capire che volevo fare le cose sul serio. E quindi praticamente un mese fa decisi di scrivere solo cose intelligenti. La totale assenza di post da quasi un mese significa: a)che non ho nulla di intelligente da scrivere, b)che sono troppo autocritica e c)che ho dimenticato di avere un blog. Tutte e tre le risposte sono esatte. Il fatto è che in queste tre settimane ho attraversato tre fasi ben distinte, che posso distinguere in tre persone differenti:

  • La lettrice ossessiva-compulsiva, ovvero non riuscivo a staccare la testa da un libro, e quando lo facevo era solo per ficcarla in un altro;
  • La depressa, dopo aver capito che il mio amour-de-loin era totalmente frutto della mia mente instabile;
  • L'artista, dato che ho finalmente superato il mio secolare writer's block e sto cominciando a scrivere un abbozzo di un thriller e ho ripreso a fare montaggio-video.
Tanto per la cronaca, sto ancora attraversando la terza fase, forse è solo per questo motivo che sto scrivendo qui. Alla faccia del blog intelligente. Anyway, a proposito di montaggio, qualche giorno fa ho visto quel capolavoro di The Boat That Rocked, e ne ho fatto subito un video. E mi sa che per oggi vi lascio con questo. Au revoir.

giovedì 14 gennaio 2010

Unthought Known #1.

Primo post del mio millantesimo blog. Stavolta voglio fare le cose sul serio.

shuf·fle (shfl)
v. shuf·fled, shuf·fling, shuf·fles
v.tr.
1. To slide (the feet) along the floor or ground while walking.
2. To move (something) from one place to another; transfer or shift.
3. To put aside or under cover quickly; shunt: shuffled the bill under a pile of junk mail.
4. To mix together; jumble.
5. To mix together (playing cards or tiles, for example) so as to make a random order of arrangement.

Si. Shuffle è un termine che ben mi si addice. E non solo nella sua moderna accezione iPodesca: è come ascolto la musica di solito sul mio MacBook, come faccio muovere il mio pensiero, come scrivo, come sono. Caotica.

Marta. Diciassette. Studentessa classica al secondo liceo (quarto anno). Sognatrice realista.